Rilevazione e Controllo dei Dati Economici – Prof.ssa Castellano – settembre 2008

16 04 2009

l’esame consiste in una prova orale ed è piuttosto semplice. Il materiale consiste nell’andarsi a fare le fotocopie all’ISTAT (via verdi) di un loro libro (mi pare siano un centinaio di pagine), e nello studio di 3 rilevazioni, tipo il reddito delle famiglie italiane, la forza lavoro, e un altro che al momento mi sfugge (forse sui consumi) da andare a vedere in dipartimento. A me si mise Punzo davanti al computer e mi mostrò tutto, fu gentilissimo e disponibile, non abbiate timore di andare in dipartimento a chiedere. fatevi benissimo le tre rilevazioni e imparate bene quelle 4-5 formule sul libro. Ovviamente dovete sapere anche tutta la teoria, ma è veramente semplice e scorrevole.





Statistica – Prof.ssa Castellano – maggio 2008

15 04 2009

La materia incontra tutto il mio disprezzo, è statica, secca, noiosa, per nulla dinamica, consiste in una serie di formule da imparare a memoria ed è la tipica materia in cui ci si distrugge di esercizi per non imparare nulla.  Bisogna assolutamente studiare anche quei pochi righi di teoria perchè gli esercizi vanno compiutamente spiegati. CONSIGLIO VIVAMENTE DI SEGUIRE IL CORSO, l’esame si può fare su tutti gli argomenti o solo sulla prima parte, in tal caso si può prendere al massimo 24, io alla seconda parte non mi ci sono proprio accostata quindi non ho notizie in merito.





Matematica Finanziaria – Prof.ssa Simonelli – febbraio 2008

15 04 2009

La docente non spicca nè per preparazione nè per bravura, io stessa, ignorante patentata in matematica, al corso la dovetti correggere più di una volta, e qualche altra mi sono stata zitta per non farle fare troppo brutta figura. Conviene seguire il corso, ma l’esame è comunque breve e comprensibile. Certo ci sono le operazioni finanziarie spiegate attraverso formule matematiche, ma secondo me è utile come esame e non è affatto difficile. L’esame è fatto da un esercizio sulla prima parte del libro e uno sulla seconda. All’esame si copia facile oppure viene stesso lei vicino a dirti come si fa l’esercizio. All’orale ti chiede giusto qualche formula abbastanza semplice e tende a non bocciare. L’unica nota di demerito va al fatto che concordò gli esercizi con noi l’ultimo giorno di corso e inutile dire che quelli assolutamente non uscirono, ma io non ci feci assolutamente affidamento conoscendo il soggetto.





Matematica Generale – Prof. De Angelis – settembre 2007

15 04 2009

Dietro quest’esame, come credo per tutti, c’è una storia fatta di notti insonni, lezioni private, studio in gruppo, disperazioni, propositi di lasciare l’università e alzi la mano chi di voi studiando quest’esame non ha detto “ma chi me l’ha fatto fare!”. La prima volta lo feci a novembre 2006, sbagliai per distrazione il campo d’esistenza della funzione e dunque tutto il seguito, ma capii che era assolutamente fattibile con le conoscenze che avevo acquisito. La seconda volta ci provo a maggio, non studiai, andai con le reminescenze dell’esame di novembre e anche qui feci un errore stupido di distrazione nel disegno di funzione. La terza volta lo feci a luglio, feci un compito perfetto e senza errori, ma siccome io stessa non ci credevo, non studiai l’orale. Morale della favola, mentre aspettavo il mio turno per l’orale mi alzai e me ne tornai a casa con uno scritto perfetto e senza sostenere l’orale. Dovevo ripeterlo a settembre e stavolta non mi sarei mai schiodata da lì. Anche in questo caso devo sfatare il mito di De Angelis e dell’esame. Io ho fatto circa due mesi di lezioni private con un amico di mio fratello bravissimo di ingegneria ed è solo grazie a lui che mi ha reso le cose facilissime che io ho passato quell’esame. Ma ciònonostante è assolutamente fattibile, BISOGNA solo STUDIARE. Al compito c’è lo studio di funzione, infinito o inifinitesimi, un sistema e il metodo di bisezione. In casi rarissimi esce il polinomio di Taylor al posto di infiniti e infinitesimi mi pare, ma dovete essere particolarmente sfigati perchè vi capiti. All’orale preparatevi le cose che siete sicuri di aver sbagliato nel compito perchè le chiedono sempre. L’orale si compone di due domande, una posta da un assistente e l’altra o da un altro assistente o da lui. Io fui interrogata da due assistenti, mi chiesero cosa fosse un limite e l’infinitesimo che avevo sbagliato nel compito (infatti me lo studiai bene mentre aspettavo la seconda parte d’esame) e lo passai tranquillamente. Io ebbi 25, ci fu un 27, ma credetemi, anche le persone che zoppicavano vistosamente e venivano interrogate da lui sono state promosse, magari con 18, ma l’esame tende a darlo. Se qualcuno invece di demonizzare esami del genere mi avesse infuso un po’ di fiducia minimizzandone gli aspetti negativi, avrei fatto quest’esame ben prima e mi sarei laureata tempo addietro. Lo sconforto iniziale è tanto quando si apre il libro, ma non prendetemi per pazza se vi dico che non c’è niente di estremamente difficile, sia per lo scritto che per l’orale. Per l’orale poi, diciamocelo chiaramente, da imparare sono 4 cazzate, saranno 20 tra definizioni e teoremi (che non vanno neanche dimostrati), di due-tre righi ognuna. Se cancello l’approccio iniziale sbagliato, qualche notte insonne e qualche disperazione, e prendo solo lo studio “buono” e proficuo, posso dire che se non è stato l’esame più facile che ho fatto, rientra fra quelli più fattibili sicuramente.